L’idea di dare vita a un museo dell’omeopatia e lo sviluppo del progetto sono frutto del lavoro della Fondazione Negro, costituita per promuovere nel tempo l’operato del professore di cui porta il nome, Antonio Negro, uno dei pionieri dell’omeopatia in Italia, scomparso nel 2012.

Il “Museo dell’Omeopatia” è l’unico del suo genere in Italia, conserva materiali di grande interesse storico e, per questo motivo, gode della promozione del Ministero dei Beni Culturali, che ha notificato una parte delle collezioni. Attraverso l’acquisizione, la raccolta e la conservazione di documenti e pubblicazioni, ricostruisce la storia dell’omeopatia, dai suoi esordi a oggi, allo scopo di fornire un contributo culturale al suo ulteriore sviluppo.

La Biblioteca Omeopatica del museo (oltre 5.000 volumi e riviste), comprende una ricca raccolta di testi di omeopatia (in lingua italiana, tedesca, francese, inglese e spagnola). Di particolare rilievo la Sezione Hahnemanniana, con rare prime edizioni, e la Sezione italiana antica, con volumi e pamphlet editi in Italia nell’800, oggetto di una monografia curata ed aggiornata dal museo.

Il Museo conserva inoltre materiali di rilevante interesse storico. Sono raccolti Archivi e Fondi privati giunti per donazione o affidamento (Archivio Pompilj, Archivio Tosi, Fondo Gagliardi, Archivio Galatzer, Archivio Negro).

La Collezione “Trousse & Case” comprende oltre cento esemplari di contenitori di medicinali omeopatici dell’800 e primo ‘900 prodotti in Germania, Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti, Italia. Tra questi un raro case in mogano destinato alla Zarina Alessandra, moglie di Nicola II di Russia, contenente omeopatici per inalazione.

Un’altra sezione molto interessante del museo è la Collezione “Filatelia e Omeopatia” che raccoglie tutti i francobolli stampati fino ad oggi, compresi gli annulli postali del primo giorno di emissione. La tematica medica è una delle più note in filatelia: ai francobolli e agli annulli postali sono affidati importanti “messaggi”, che permettono di far conoscere ad un vasto pubblico i progressi della medicina, attraverso la commemorazione dei medici e dei ricercatori che hanno contribuito allo sviluppo della scienza. Il primo francobollo dedicato all’Omeopatia (in particolare al medico omeopata Vicente Licinio Cardoso) è stato emesso dal Brasile nel 1952, per il IV Congresso brasiliano. Da allora le Poste di altri Paesi (Principato di Monaco, India, Romania, Germania) hanno ricordato l’Omeopatia con emissioni filateliche o predisposto annulli commemorativi, in occasione di Congressi o di eventi.

Il Ministero dei Beni Culturali, per l’interesse storico, ha notificato il 15.10.2007 alla “Fondazione Negro per l’Omeopatia”, che gestisce il Museo, gli obblighi e i divieti di legge ai sensi del D.lgs 42/204. La Regione Lazio ha inserito il Museo nell’elenco delle Case Museo della Regione. Il Museo è membro dell’ EAMHMS ( European Association of Museums of the History of Medical Sciences) e del MeMa (Medical Museum Association).

 


 

Museo dell’Omeopatia

Piazza Navona, 49 – 00186 ROMA

Email: info@fondazionenegro.it

Il Museo può essere visitato su prenotazione il Martedì e il Giovedì dalle 18:00 alle 20:00. Per informazioni telefonare al: +39 338 7009947

www.fondazionenegro.it/

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *