Naso che cola, tosse, starnuti e mal di gola: è arrivato il raffreddore, una delle patologie più diffuse durante i mesi freddi. Causato da un virus molto contagioso che colpisce le vie aeree superiori, cioè naso, gola e trachea, può provocare numerosi fastidi per grandi e piccini. Il raffreddore però non va confuso con l’influenza: impariamo allora a conoscerlo meglio e scopriamo perché l’omeopatia può rivelarsi una valida alleata per affrontarlo.

Raffreddore o influenza?

Sempre più frequentemente ci confrontiamo con diversi malesseri generali che possono essere facilmente confusi con altri. Capita spesso di far confusione tra influenza e raffreddore, due patologie ben distinte tra loro. Il raffreddore generalmente si limita a colpire le vie respiratorie: naso che cola, starnuti, gola irritata. In questi casi la febbre è solitamente rara e stanchezza e dolori muscolari sono poco frequenti. In caso di influenza, invece, la febbre è quasi sempre presente ed è accompagnata da dolori alle ossa e ai muscoli.

Quali sono le cause del raffreddore?

Il raffreddore può essere causato da oltre 200 tipi di virus e i rhinovirus sono gli agenti causali più frequenti. Questi virus si trasmettono piuttosto facilmente: per via diretta, attraverso le goccioline di saliva emesse con starnuti e colpi di tosse, oppure per via indiretta, toccando superfici come maniglie, corrimani, tavoli o rubinetti, dopo aver portato le mani a contatto con occhi, naso e bocca. I sintomi del raffreddore compaiono in genere 2-4 giorni più tardi, ma la diffusione infettiva del virus può essere presente anche 1-2 giorni prima della comparsa dei sintomi.

Come riconoscere i primi sintomi?

Il raffreddore è caratterizzato da tre fasi differenti. La prima è la fase di esordio, in cui compaiono sintomi come starnuti, rinorrea moderata, lacrimazione, irritazione faringea e malessere generale. La fase successiva, quella di stato, è invece caratterizzata da ostruzione nasale, naso che cola oppure muco chiaro e trasparente, starnuti e lacrimazione. Nella fase finale invece, chiamata di risoluzione, il sintomo prevalente è la secrezione mucosa fluida e non irritante.

Prevenire è sempre meglio che curare!

Ci sono alcuni semplici accorgimenti che possiamo adottare per prevenire il raffreddore. In primis è importante ricordare che la salute inizia dalla tavola: spazio quindi a frutta e verdura ricchi di vitamine e sali minerali. Cerchiamo poi di fare attenzione agli sbalzi di temperatura e ai luoghi chiusi e affollati, in cui è più facile contrarre il virus. Infine non dimentichiamo l’importanza di lavare spesso e accuratamente le mani, poiché molti virus possono resistere anche per ore sugli oggetti con cui entriamo in contatto. Per questo è importante detergere accuratamente gli oggetti di uso quotidiano come telefoni, citofoni e telecomandi, che diventano un vero e proprio ricettacolo per ogni tipo di germi e batteri.

Raffreddore: l’omeopatia può essere d’aiuto?

È possibile anche aiutare il proprio organismo con i medicinali omeopatici per affrontare i sintomi causati dal raffreddore. In particolare, quelli caratterizzati da alte diluizioni generalmente non presentano rischi di interazioni con altri farmaci. Inoltre, sono adatti anche a bambini, anziani, donne in gravidanza e in fase di allattamento per le quali è sempre indispensabile attenersi al parere del medico. Chiedi consiglio al tuo medico e al tuo farmacista: sapranno indicarti i medicinali omeopatici più adatti a te e le modalità di assunzione per attraversare la fine dell’inverno al meglio.

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