Finalmente arrivano le belle giornate! Peccato che per un italiano su cinque significhino naso che cola, starnuti, prurito agli occhi e l’impressione di avere un raffreddore dietro l’altro. È l’allergia ai pollini: una reazione eccessiva del corpo che provoca una serie di sintomi che possono ridurre notevolmente la qualità della vita. Il polline viene considerato un intruso e, per liberarsene, il sistema immunitario innesca una risposta anomala ed eccessiva: starnuti, naso che cola, lacrimazione, prurito, occhi irritati…

La frequenza della rinite allergica è aumentata fino al 26% negli ultimi 20 anni1 e le allergie respiratorie sono in costante incremento nei paesi industrializzati. Quali sono le cause principali di questo fenomeno? Un fattore è sicuramente l’inquinamento che modifica la struttura dei pollini, rendendoli più allergizzanti, e irrita le mucose, rendendole più sensibili agli allergeni. Alcuni stili di vita, poi, possono complicare la situazione: fumo (passivo, attivo e/o materno), ambienti surriscaldati o poco ventilati…

Pur non essendo una malattia grave, la rinite allergica riduce notevolmente la qualità della vita. Le maggiori conseguenze sono naso chiuso, starnuti continui, risvegli notturni, mal di testa, livello di vigilanza ridotto, prurito, lacrimazione e arrossamento degli occhi.
Non mancano le ripercussioni negative sulla vita familiare: l’irritabilità delle persone durante gli episodi allergici è fonte di tensione in famiglia nel 19% dei casi2. Anche gli studenti sono messi a dura prova: sonno disturbato, difficoltà di lettura (dovuta alla congiuntivite allergica), disturbi dell’attenzione3,4. La rinite allergica non va trascurata. Se non trattata, può sfociare in complicanze, in particolare un’infiammazione dei bronchi; tra il 20-50% di pazienti con rinite soffre infatti di asma5,6.

Quali sono gli strumenti a disposizione per migliorare la qualità della vita di chi soffre di allergie? Il medico può prescrivere un antistaminico per via orale, eventualmente associato ad altre terapie sintomatiche. In caso di necessità, potrà indirizzarti da un allergologo che possa identificare gli allergeni responsabili dell’allergia e magari valutare l’ipotesi di una desensibilizzazione allergica mediante l’immunoterapia specifica. È possibile prevedere anche un trattamento omeopatico durante le crisi: starnuti, naso che cola, naso chiuso, lacrimazione, prurito in gola. Inoltre, il medico omeopata può prescrivere un trattamento individualizzato per aiutare a prevenire l’allergia. Chiedi al tuo medico e al farmacista, potranno consigliarti i medicinali omeopatici più adatti ai tuoi sintomi.

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Comité Français d’Observation des Allergies (CFOA) Allergie respiratoires : de nouvelles données en faveur d’une meilleure prise en charge.

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