Testo a cura della dott.ssa Villa, pediatra esperta in omeopatia

 

Con la fine dell’estate, ogni anno, si ripresentano i primi malanni stagionali, soprattutto tra i più piccoli: la riapertura delle scuole e gli sbalzi di temperatura che caratterizzano i mesi autunnali sono i fattori che innescano il ritorno delle patologie stagionali, tanto temute dai genitori. Starnuti, naso chiuso, mal di testa, malessere generale e febbre sono i classici sintomi che accomunano influenza e sindromi influenzali: nonostante abbiano un’origine virale e intensità di sintomi differenti, entrambi colpiscono l’apparato respiratorio e si diffondono con estrema rapidità. I bambini, insieme agli anziani, sono in genere le fasce di età più colpite.

Perché i bimbi si ammalano soprattutto a scuola?

L’asilo nido e la scuola dell’infanzia sono i luoghi in cui più frequentemente avviene il contagio: i bambini sono a stretto contatto, in stanze riscaldate e quindi all’interno di un ambiente secco, il luogo ideale per il proliferare dei virus influenzali e simil-influenzali. Non è un caso quindi che le fasce di età maggiormente colpite siano quelle pediatriche, in particolare per quanto riguarda i bambini tra 0 e 4 anni. Una volta contagiati i bambini, è facile che si ammalino anche genitori e familiari che vivono a stretto contatto.

L’omeopatia può aiutare

Tra le possibilità a disposizione sia per prevenire, sia per affrontare i sintomi dell’influenza e delle sindromi influenzali, ci sono anche i medicinali omeopatici. In particolare, quelli caratterizzati da alte diluizioni, sono normalmente privi di effetti collaterali e per questo motivo, possono essere somministrati anche in concomitanza con altre terapie farmacologiche. Alla comparsa dei primi segni influenzali o delle sindromi influenzali può essere quindi utile ricorrere ai medicinali omeopatici. E se siamo già nella fase acuta? Anche in questo l’omeopatia può rivelarsi una valida alleata adatta a tutti, anche ai bambini più piccoli.

L’utilizzo dei medicinali omeopatici per i bimbi è molto semplice. Bisogna lasciar scogliere sotto la lingua i granuli e i globuli. Se invece il bambino è ancora piccolo, basta scioglierli in un po’ d’acqua e somministrarli in un bicchiere, un biberon, un contagocce oppure con l’aiuto di un cucchiaino.

Le buone abitudini per prevenire influenza e sindromi influenzali

Esistono anche alcune buone abitudini che possono aiutare a diminuire il rischio di contrarre l’influenza e le sindromi influenzali: innanzitutto è importante lavarsi con cura e spesso le mani con acqua e sapone, strofinandole per almeno 30 secondi. Un accorgimento che è importante insegnare ai bimbi.

Un’altra cosa importante da trasmettere ai nostri piccoli è l’importanza di coprirsi naso e bocca quando si tossisce o starnutisce, visto che la trasmissione dei virus avviene per via aerea. Inoltre, i fazzoletti di carta vanno gettati via dopo il primo uso, anche qualora appaiano riutilizzabili.

Una buona igiene nasale evita che catarro e infiammazione del naso favoriscano infezioni delle vie aeree. Se i bimbi non sono ancora capaci di soffiarsi il naso in autonomia, è bene effettuare almeno 2 volte al giorno dei lavaggi nasali con soluzione fisiologica.

Infine, è buona norma non lasciarsi intimidire dalle temperature rigide invernali e stare il più possibile all’aperto, soprattutto fuori dalle aree urbane, poiché i bambini corrono molti meno rischi infettivi di quando si trovano in locali chiusi. Per lo stesso motivo è importante arieggiare le stanze in cui soggiornano i bimbi più volte al giorno, sia a casa che a scuola.

La prevenzione a tavola

Oltre a seguire questi semplici accorgimenti, l’alimentazione gioca un ruolo importante nella prevenzione delle patologie invernali. Per rafforzare il sistema immunitario occorre prevenire le infiammazioni e preservare la flora intestinale (responsabile di almeno il 70% delle nostre difese immunitarie); l’alimentazione deve quindi essere ricca di cibi con potere antiossidante e alcalinizzante (soprattutto frutta e verdura) e povera di cibi acidificanti (prodotti raffinati, eccesso di proteine animali). Sulla tavola dei più piccoli non devono mancare agrumi (contengono vitamina C), patate e carote (stimolano il sistema immunitario grazie al beta-carotene) e mandorle (contengono vitamina E e antiossidanti). Anche se spesso non sono molto amati dai bambini, broccoli, cavoli e verza aiutano a rimuovere molti inquinanti dall’organismo e possono essere “ingredienti segreti” di salutari passati di verdura.

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