Perché la felicità è così importante per un’azienda?

Il tema della felicità mi ha sempre affascinato. Penso, infatti, che essere felici non sia una questione di fortuna, ma piuttosto una condizione imprescindibile per l’essere umano: insomma, “siamo tutti fatti per essere felici”, proprio come tutti i nostri corpi sono costituiti da cellule. Per essere più felici come esseri umani bisognerebbe anzitutto sforzarsi di essere se stessi. Accettandosi ed essendo consapevoli dei propri limiti e delle proprie specificità, ci si può avvicinare alla felicità ogni giorno di più. Quando una persona si accetta per quello che è, anche gli altri lo accettano più facilmente. Lo stesso meccanismo può essere applicato sul posto di lavoro: essere più felici sul posto di lavoro è la chiave per essere più efficaci. Solitamente siamo portati a scegliere un lavoro, un ruolo; ma in realtà bisognerebbe scegliere un’azienda dove sentirsi se stessi. Questa infatti è l’unica chiave per essere felici e per contribuire al progetto dell’azienda. Nella vita si possono fare lavori diversi; la differenza non la fa il lavoro svolto, ma l’azienda in cui si lavora.

Come si rende felice un’azienda?

Per far sì che un’azienda sia felice bisognerebbe prima di tutto definire l’obiettivo aziendale, che deve essere un obiettivo condiviso da tutte le parti in gioco: l’imprenditore, gli investitori, i dipendenti e i clienti in generale. Io ho scelto come obiettivo per Boiron lo sviluppo dell’omeopatia e della salute nel mondo.

Inoltre, per garantire la felicità dell’azienda bisognerebbe organizzare lo sviluppo della felicità delle persone che in azienda ci lavorano; solo così l’impresa si può sviluppare economicamente. La felicità dà energia ed è potenzialmente insita in ogni essere umano. Con questo obiettivo, ogni imprenditore dovrebbe imparare a concentrarsi più sull’essere che sull’avere, sulla considerazione delle persone, oltre che alla loro gratificazione economica. Spesso si confonde la felicità (essere) con il piacere (avere). La felicità dei dipendenti non è solamente una questione di stipendio, di denaro, ma più che altro un problema di coinvolgimento, di considerazione.

Esiste un allenamento alla felicità?

Per essere sempre più felici è utile essere a contatto con persone felici. Quando una persona entra in contatto con altre persone, queste persone la cambiano. Una persona cambia tutte quelle con cui entra in contatto…un po’ come il blu di metilene, un colorante che tinge le particelle del solvente in cui viene immerso. Ognuno di noi può essere un blu di metilene per gli altri! Per questo motivo cerco di incontrare tutti i candidati che devono coprire ruoli di responsabilità per capire se queste persone sono fatte per essere felici in azienda. Una caratteristica fondamentale per lavorare in Boiron è la capacità di essere se stessi, una bella abitudine che dovremmo avere tutti. Cerco inoltre di scegliere persone che non mi assomigliano, così che in Boiron tutti siano diversi, ma che in fondo si assomiglino per la capacità di essere se stessi, di ascoltare se stessi e quindi di ascoltare gli altri.

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