Disturbi emotivi? In Europa ne soffre 1 persona su 5. Sono questi i dati emersi recentemente dal progetto EMOTIONALACTIONS1, coordinato dall’University College of London. A risentirne non sono solo adulti, ma anche bambini e adolescenti che spesso manifestano ansia, irritabilità, nervosismo e insonnia. Caratterizzati da un disagio più o meno forte, questi disturbi implicano spesso difficoltà in relazione a rapporti interpersonali, in famiglia, con gli amici ma anche in ambito lavorativo2,3. I medicinali omeopatici possono essere un aiuto per affrontarli.

 

ADULTI

Tensioni sul lavoro, problemi economici, difficoltà relazionali, ma anche l’uso eccessivo di smartphone, tablet e cellulari. Sono diversi i motivi che possono causare stress e stati ansiosi lievi e moderati.

L’ansia di anticipazione, per esempio, può manifestarsi a livello emotivo come un’attesa apprensiva, accompagnata da preoccupazione ed insicurezza e può essere caratterizzata da tensione, attività frenetica, vertigini e crampi.

Un colloquio, una visita o una riunione di lavoro, poi, possono generare forme di ansia lieve: in queste situazioni di stress.

Inoltre, l’ansia può ripercuotersi sul sonno, causando iperideazione, ossia l’incapacità di sgomberare la mente dai pensieri, rendendo difficoltoso addormentarsi o causando diversi risvegli notturni.

Malessere psico-fisico, ansia da prestazione, stanchezza, nervosismo, calo delle difese immunitarie. Sono i classici sintomi dello stress. In particolare, un uso intensivo della tecnologia può causare quello che viene definito “tecnostress” e che interessa soprattutto chi è sempre connesso attraverso smartphone, pc e altri dispositivi. Mal di testa, nervosismo, ansia e insonnia ne sono i sintomi più evidenti.

In tutti questi casi, i medicinali omeopatici possono rappresentare una valida opportunità terapeutica che generalmente non incide sul livello di attenzione del paziente: in particolare, quelli costituiti da sostanze attive molto diluite hanno normalmente il particolare pregio di non indurre sonnolenza diurna o diminuire le attività intellettive, e quindi non interferiscono di norma sullo svolgimento delle più comuni attività lavorative.

 

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

La gravidanza è uno dei periodi più belli e intensi nella vita di una donna. Tuttavia, gli sbalzi ormonali e i cambiamenti fisici che accompagnano questi nove mesi causano spesso stati di ansia lieve e moderata. Anche le visite mediche e le ecografie, i racconti delle altre mamme e l’avvicinarsi del parto possono provocare tensioni e disagi emotivi, così come la paura di non essere all’altezza quando il piccolo sarà nato. Si tratta in genere di stati d’animo assolutamente nella norma. Anche l’insonnia è un problema comune, soprattutto nel primo e nel terzo trimestre di gravidanza. A causarla concorrono i cambiamenti ormonali tipici della gestazione, ma anche una serie di ansie e timori che spesso emergono durante la notte. L’omeopatia può costituire una valida risposta alle esigenze delle future mamme: la maggior parte dei medicinali omeopatici è costituita da sostanze molto diluite, per questo possono essere generalmente usati anche dalle donne in gravidanza, per le quali è sempre e comunque importante attenersi al parere del medico.

I giorni successivi al parto, molte neo-mamme sperimentano il cosiddetto “baby-blues”, un malessere che si manifesta con pianti frequenti, astenia e sensazione di non essere all’altezza. Si tratta di una situazione comune, che può dipendere da molti fattori: la stanchezza, i disturbi fisici, la paura di non sapersi occupare del bambino e la fine della gravidanza. I medicinali omeopatici caratterizzati da alte diluizioni possono essere generalmente assunti anche durante l’allattamento, sempre e comunque attenendosi al parere del medico.

 

BAMBINI E ADOLESCENTI

I disturbi legati alla sfera dell’emotività sono particolarmente presenti, sia nell’infanzia, che nell’adolescenza. Difficoltà ad addormentarsi, capricci, introversione, ipersensibilità spesso rappresentano un normale elemento di sviluppo emotivo del bambino. Gli adolescenti, invece, possono attraversare fasi di timidezza e insicurezza, essere soggetti a umore cangiante, facilmente irritabili. In genere, si tratta di situazioni che tendono a risolversi naturalmente crescendo. Anche in questi casi, i medicinali omeopatici costituiti da sostanze molto diluite, grazie alla ridotta incidenza di effetti collaterali e alla facilità di somministrazione, possono rivelarsi utili anche per i più piccoli.

Secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale sulla salute dell’infanzia e dell’adolescenza (Paidòss), oltre un milione di bambini fra 3 e 14 anni soffre di insonnia, che nella maggior parte dei casi dipende da fattori psico-fisiologici quali l’organizzazione della giornata e la molteplicità di stimoli. I disturbi del sonno sono frequenti anche in adolescenza, un’età in cui si tende a posticipare l’orario in cui si va a dormire, dovendosi comunque svegliare presto al mattino per esigenze scolastiche.

 

I MEDICINALI OMEOPATICI

Quando questi disagi si manifestano in forma lieve e moderata, i medicinali omeopatici possono costituire una valida scelta terapeutica4. Le alte diluizioni che li caratterizzano, rendono questi farmaci generalmente privi di tossicità e adatti a tutti. Solitamente, questi medicinali non presentano effetti collaterali e possono essere assunti, se necessario, in concomitanza con altre terapie farmacologiche. I medicinali omeopatici poi non contengono sostanze sedative o ipnotiche, che provocano in genere dipendenza. Per questo, i pazienti possono normalmente sospenderle al miglioramento dei sintomi senza incorrere nell’effetto rebound.

 

 

Progetto Emotionalactions http://cordis.europa.eu/news/rcn/123913_it.html

2 Chrousos G.P.Stress and disorders of the stress system. Nat Rev Endocrinol 2009; 5: p374-381 http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19488073

3 Leonardo E.D., HenR.:Anxiety as a developmental disorder. Neuropsychopharmacology REWIEWS 2008; 33: p.134-140 http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17851538

4 Mathie R.T., Robinson T.W.: Outcomes from homeopathic prescribing in medical practice: a prospective, research-targeted, pilot study. Homeopathy 2006; 95 (4): p.199-205.

2 Commenti

  1. Ettore Bartomioli il 21 aprile 2016 alle 9:54 am

    Essere in sintonia col dott. Calandrelli è facile. L’omeopatia è da sempre sotto attacco da parte della medicina ufficiale, il suo uso le sue ricerche, i suoi successi. E’ indubbio che la correlazione fra mente e corpo è fuori discussione e in questo contesto l’omeopatia si inserisce in maniera valida. Le cure a base di erbe sono parallele alla comparsa dell’uomo fino all’avvento della medicina “ufficiale” . Questo non significa denigrare la medicina moderna ma anzi che un uso combinato di queste possono portare a risultati migliori

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  2. Concordo pienamente con quanto esposto dal dott. Calandrelli. La correlazione mente-corpo dovrebbe essere il focus dal quale partire per qualsivoglia intervento di carattere farmacologico. L’epistemologia medica, del resto, non può che far proprie le istanze olistiche provenienti da secoli e secoli di riflessione intorno all’uomo. Ognuno di noi non è semplicemente parte del semplicistico schema causa-effetto ma di un sistema nel quale le correlazioni organo-mente viaggiano sui binari di un delicato equilibrio. Credo proprio a questo si riferisse il dott. Calandrelli, soprattutto quando pone in evidenza nuove forme di disagio, quale per esempio quello da “tecnosress” il quale – a ben vedere – è condizione di rischio per tutta la popolazione (la dice lunga il termine “generazione digitale”) Nella società contemporanea si sono costituiti in effetti nuovi legami “molecolari” dalla cui frattura si determinano antiche risposte: la condizione d’ansia dell’uomo del paleolitico causata dal continuo stress di tener accesso un semplice fuoco, fa il paio con lo stress di accedere continuamente ad un sistema di comunicazione quale per esempio un cellulare. Come dire che l’ontogenesi ricapitola sempre la filogenesi.
    Infine, ma non per importanza, finalmente un medico che non pone steccati tra medicina allopatica e medicina naturale. I termini “i medicinali omeopatici possono rappresentare una valida scelta terapeutica”…”possono essere assunti – se necessario – in concomitanza con altre terapie farmacologiche” aprono a prospettive di osmosi tra i due principi. Come è giusto che sia.
    Non resta che dire grazie a medici come il dott. Calandrelli
    Carlo Narducci

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