Articolo a cura del Dott. Mauro Mancino, Pediatra esperto di Omeopatia

 

La salute dei piccoli è sempre al centro delle preoccupazioni dei genitori ma è durante il periodo invernale, quando il bambino è particolarmente esposto e fragile, che più spesso si rivolgono al pediatra per affrontare i disturbi più comuni di questa stagione. In Italia quasi un pediatra di famiglia su tre affianca l’omeopatia alle cure farmacologiche tradizionali. Un dato in aumento rilevato da un’indagine della Federazione Medici Pediatri condotta nel 2016. Il 68% di questi colleghi, come me integra l’omeopatia nella propria pratica quotidiana per affrontare le patologie respiratorie, molto frequenti nei bambini, soprattutto nel periodo più freddo. Vediamo nel dettaglio quali sono questi disturbi che preoccupano più spesso i genitori e per i quali l’omeopatia può costituire un’opportunità terapeutica.

“Influenza e sindromi influenzali: ma che differenza c’è?!”

Solitamente l’epidemia di virus influenzali di stagione si manifesta tra fine dicembre e inizio gennaio ma già con i primi freddi e le variazioni di temperatura autunnali possono però arrivare i primi starnuti, accompagnati da dolori diffusi, mal di testa, malessere generale e naso chiuso. Tra settembre e aprile sono infatti molto frequenti le cosiddette sindromi influenzali, provocate da virus diversi anche se molto simili, nelle loro manifestazioni, a quelli dell’influenza. I disturbi provocati da questi virus sono in genere meno intensi, di durata inferiore e si manifestano in modo più graduale rispetto ai sintomi influenzali, che insorgono più bruscamente. Per proteggere i più piccoli è fondamentale mettere in pratica alcune accortezze, come insegnare a lavarsi spesso e bene le mani e proporre tanta frutta e verdura di stagione. Oltre a seguire queste semplici regole di buona condotta, può essere utile ricorrere ai medicinali omeopatici, sia in fase di prevenzione dei sintomi influenzali, sia nel trattamento. Il bambino solitamente manifesta i primi sintomi dell’influenza tra il primo e il terzo giorno dopo il contagio. I primi segni dell’influenza sono soggettivi ed è importante che i genitori li riconoscano il prima possibile nei propri bambini: anzitutto, il bambino lamenterà un malessere diffuso con dolori articolari e muscolari, testa pesante, fastidio alla luce, sensazione di freddo, brividi, sensazione di bruciore faringeo, astenia e un calo di vivacità. Nei bambini più piccoli è particolarmente importante fare attenzione a sintomi come la sonnolenza e l’inappetenza. I medicinali omeopatici, soprattutto se presi tempestivamente, possono contribuire a inibire la progressione dei sintomi influenzali.

“È proprio un bel raffreddore!”

Le patologie otorinolaringoiatriche sono le più diffuse nella stagione invernale. Se il piccolo è riuscito a evitare l’influenza, ma non la rinite acuta, comunemente detta raffreddore o corizza, gli si possono proporre bevande calde per cercare di scaldarlo, sciogliere il muco e dargli sollievo. Inoltre, per affrontare questa virosi, che insorge di solito in forma epidemica ed è causata da Rhinovirus, il medico può consigliare dei medicinali omeopatici differenti a seconda della fase dello sviluppo della malattia:

  • Fase di esordio: caratterizzata da starnuti, rinorrea moderata, lacrimazione, irritazione faringea e malessere generale.
  • Fase di stato: in questa fase compaiono ostruzione nasale, naso che cola oppure muco chiaro e trasparente, starnuti e lacrimazione.
  • Fase di risoluzione: quando il sintomo prevalente è la secrezione mucosa fluida e non irritante.

“Sinusite: che dolore!”

La sinusite è un’infiammazione della mucosa che riveste i seni paranasali. Le cause di questa patologia possono essere virali o batteriche. La sintomatologia dipende dalla sede dell’infiammazione: nella sinusite frontale il bimbo lamenterà dolore alla radice del naso, mentre nella sinusite mascellare il dolore sarà a livello degli zigomi e delle arcate dentarie. Anche in questo caso i medicinali omeopatici possono costituire una valida opportunità terapeutica per alleviare i sintomi. E’ sempre importante che il medico monitori attentamente l’evoluzione della malattia nel bimbo perché, se non migliora significativamente entro 48 – 72 ore, potrebbe essere necessario instaurare una terapia antibiotica adeguata.

“Otite, ci risiamo!”

L’otite media acuta è un’infiammazione dell’orecchio medio. Provocata di solito da agenti virali, può tuttavia avere anche un’origine batterica. Si manifesta con dolore all’orecchio, indebolimento dell’udito, senso di ovattamento e a volte febbre. Per una corretta diagnosi e conseguente prognosi è necessaria un’otoscopia. Gli studi clinici controllati e quelli osservazionali, realizzati negli ultimi vent’anni, hanno mostrato come nel 70% circa dei casi i sintomi si risolvono spontaneamente entro 3 giorni e quindi solo una parte delle otiti medie acute necessita di una terapia antibiotica. Tuttavia è necessario che il medico controlli l’evoluzione della patologia in modo da ricorrere, se necessario, agli antibiotici. Dopo la diagnosi, alcuni medicinali omeopatici possono aiutare ad affrontare questa patologia. Spesso, come la rinite e la sinusite, anche l’otite è recidivante, in particolar modo nei bambini, e molte volte è la conseguenza di un banale raffreddamento. I medicinali omeopatici possono essere utili nella prevenzione delle recidive di questa patologia spesso cronica, in particolare nel bambino.

“Che mal di gola!”


Durante la stagione fredda, il mal di gola è uno dei principali disturbi lamentati dai bambini. In particolare, faringite e laringite acute sono dovute all’infiammazione della mucosa della faringe, della laringe e delle corde vocali. Il più delle volte la causa è virale, ma l’infezione può essere anche batterica. Nel caso in cui l’infezione batterica sia causata da Streptococco, la terapia deve essere antibiotica per evitare le possibili complicanze reumatiche; nei casi di infezioni batteriche non streptococciche, il medico deciderà se e quando utilizzare una terapia antibiotica. I medicinali omeopatici possono ancora una volta essere di grande aiuto in queste patologie.

“Senti che tosse…”

È uno dei sintomi più comuni delle affezioni autunnali e invernali da raffreddamento, che provocano irritazione delle vie aeree con variabile produzione di muco, le bronchiti, le tracheiti, le faringiti, le laringiti, ecc. Si tratta di un meccanismo fisiologico di difesa messo in atto dal nostro corpo per eliminare sostanze irritanti dalle vie aeree, come germi, muco, polvere, fumo e corpi estranei. Spesso colpisce i piccoli di casa. Per quanto la tosse rappresenti un’indispensabile reazione naturale, può generare uno spiacevole “circolo vizioso”, soprattutto quando è secca e stizzosa: ogni colpo di tosse, infatti, acuisce l’infiammazione della mucosa respiratoria già sollecitata, irritandola e complicando il problema. La tosse nell’infanzia rappresenta spesso un disturbo per il bambino e un motivo di preoccupazione per i genitori, quindi anche se la tosse può essere utile in quanto consente di espellere il catarro, è bene rivolgersi al pediatra se non scompare nel giro di pochi giorni. I medicinali omeopatici possono rappresentare una valida soluzione per la presa in carico della tosse. In particolare, quelli costituiti da sostanze molto diluite, possono essere utilizzati anche dai bambini per i quali è sempre comunque importante attenersi al parere del medico.

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