Gennaio e febbraio, oltre a essere i mesi più freddi dell’anno, sono anche quelli in cui solitamente si registra il picco dell’influenza e delle sindromi simil influenzali. Ne parliamo con il dottor Cesare Maffeis, geriatra esperto in omeopatia.

Dottore quanto può durare in media l’influenza?

La durata media dell’influenza è di circa 5/7 giorni. Un adulto può trasmettere il virus da 3 a 7 giorni dopo l’inizio della malattia, mentre i bambini tendono a essere contagiosi più a lungo.

Quali sono i primi sintomi? E cosa fare quando si manifestano?

Tra il primo e il terzo giorno dopo l’inizio del contagio, inizia la manifestazione dei primi sintomi influenzali: dolori articolari, malessere diffuso, testa pesante, fastidio alla luce, brividi e sensazione di freddo, bruciore alla gola e astenia. In questi casi la tempestività è fondamentale. Appena si riconoscono questi sintomi è possibile far ricorso ai medicinali omeopatici che, se assunti al più presto, possono contribuire a fermare la progressione della malattia.

Quali sono invece i sintomi tipici della fase acuta?

L’influenza, essendo una patologia sistemica acuta virale, è caratterizzata da sintomi respiratori, dovuti all’infezione da parte di virus che ogni anno cambiano la loro struttura, provocando così nuove infezioni. Il soggetto influenzato generalmente presenta una sintomatologia che può includere: rialzo febbrile alto e prolungato, senso di contusione corporea, dolore ai globi oculari, mal di gola e raffreddore. L’influenza comporta alcuni giorni di decorso, nei quali si è costretti a restare a letto, a volte anche per una settimana.

E le sindromi simil influenzali cosa sono?

Le cosiddette sindromi simil influenzali sono invece provocate da oltre 200 virus diversi, la cui circolazione è facilitata dagli sbalzi termici. Anche se molto simili a quelli dell’influenza, i disturbi provocati da questi virus sono in genere meno intensi e si manifestano in modo graduale rispetto ai sintomi influenzali: febbre intermittente, intorno ai 38 gradi, che persiste nel tempo, mal di gola senza placche, raucedine, raffreddore, disturbi gastrointestinali e astenia. Essendo meno intensi, in questi casi i pazienti tendono spesso a sottovalutare i disturbi accusati e tornano alla normali attività quotidiane prima del tempo, accusando forti strascichi e affaticamento marcato.

5 cose da sapere per evitare la trasmissione dell’influenza: quali ci consiglia?

La prima regola da tenere bene a mente è quella di coprirsi il naso e bocca con un fazzoletto, meglio se di carta, in caso di starnuti e colpi di tosse. Una volta utilizzato, non riutilizzatelo, ma gettatelo nella spazzatura. Inoltre, ricordo l’importanza di lavare frequentemente le mani con acqua e sapone, soprattutto dopo aver tossito e starnutito. Per evitare la diffusione di germi, non toccate occhi, naso e bocca con le mani non lavate. Se siete malati, è importante anche limitare contatti con persone, perché potreste contagiarle. Infine consiglio di restare a casa per almeno 24 ore dopo che la febbre è passata, senza l’uso di antipiretici.

 

 Ai suoi pazienti consiglia generalmente l’assunzione dei medicinali omeopatici per proteggere l’organismo dai sintomi dell’influenza?

Nell’ambito della prevenzione e del trattamento dei sintomi influenzali mi avvalgo in genere dei medicinali omeopatici. In particolare, quelli caratterizzati da alte diluizioni, generalmente non hanno effetti indesiderati e non interagiscono con altre terapie farmacologiche. Caratteristiche che li rendono adatti ai bambini, persino molto piccoli, donne in gravidanza, adulti e anziani.

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