Ogni giorno è sempre maggiore il tempo che trascorriamo davanti ai dispositivi digitali, infatti gli italiani passano più di 4 ore e mezza al giorno davanti allo schermo1. La sovraesposizione a questi schermi, che emettono una radiazione luminosa chiamata luce blu, può causare un’alterazione della superficie oculare, provocando affaticamento, secchezza, pruriti e bruciori. L’omeopatia può rivelarsi una valida alleata per i disturbi provocati dall’esposizione prolungata degli occhi alla luce blu.

Che cos’è la luce blu?

Emessa naturalmente dal sole, ma anche dai dispositivi come smartphone, tablet, tv e PC e dai sistemi di illuminazione a basso consumo energetico, la luce blu è caratterizzata da una radiazione luminosa di corta lunghezza d’onda e quindi di maggior frequenza ed energia. L’utilizzo dei dispositivi elettronici ci porta quotidianamente a stare numerose ore davanti a questi schermi. L’esposizione prolungata alla luce blu può provocare effetti dannosi ai nostri occhi causando nel breve periodo, secchezza oculare, irritazione, rossore, visione offuscata e affaticamento. Questi sintomi sono dovuti alla minor frequenza del battito delle ciglia: questo meccanismo serve proprio a diffondere le lacrime sulla cornea per lubrificarla e ossigenarla. Nel caso in cui il film lacrimale risulti alterato è necessario intervenire tempestivamente per ripristinare la quantità e la qualità delle lacrime, in modo da ridurre rapidamente rossore, irritazione, secchezza e ristabilire la funzione protettiva del film lacrimale. Inoltre, leggere sugli schermi caratteri piccoli in maniera prolungata può causare stanchezza visiva: una conseguenza dell’eccessivo affaticamento degli occhi può provocare anche mal di testa.

Ma come proteggersi dalle conseguenze della luce blu?

La protezione dalla luce blu è di fondamentale importanza per mantenere la salute dei nostri occhi. Coloro che sono afflitti dalla sindrome dell’occhio secco, come conseguenza di un cattivo uso di dispositivi LCD e LED di smartphone, tablet, TV e PC, è bene che seguano alcune indicazioni generali, per modificare abitudini e stili di vita, con lo scopo di migliorare la condizione lacrimale, riducendo fastidi e disagi. Il primo consiglio è ovviamente quello di cercare di passare meno ore possibili davanti a uno schermo e assicurare delle pause di ritempro per gli occhi. Un metodo molto utile è la regola del 20-20-202: ogni 20 minuti di utilizzo del PC è bene fare una pausa di 20 secondi, fissando un oggetto ad almeno 20 metri di distanza. In questo modo i muscoli oculari riprendono, per qualche secondo, la loro posizione naturale, diminuendo il rischio di miopia. Inoltre, è bene cercare di mantenere gli occhi adeguatamente idratati, ad esempio introducendo nella dieta cibi ricchi di antiossidanti e pigmenti retinici, come frutta e verdura colorata. Infine, è importante prestare sempre attenzione all’illuminazione della stanza e mantenere una corretta postura, cercando di avere il monitor ad un’altezza tale da non dover inclinare eccessivamente il capo.

L’omeopatia: un’opportunità terapeutica per la salute dei nostri occhi

L’omeopatia può rivelarsi una valida opportunità terapeutica per i diversi disturbi oculari provocati da una sovraesposizione alla luce blu, agendo su bruciore, arrossamento, sensazione di corpo estraneo e prurito. I medicinali omeopatici sono disponibili in varie forme farmaceutiche, come granuli, globuli e colliri. In particolare, quelli caratterizzati da alte diluizioni, sono generalmente privi di effetti collaterali e possono essere somministrati ai pazienti di tutte le età. Chiedi al tuo medico e al farmacista: sapranno indicarti i medicinali omeopatici più adatti alle tue esigenze, e come assumerli correttamente.


1) http://www.corriere.it/tecnologia/cyber-cultura/16_luglio_29/tv-consumo-tradizionale-on-demand-online-italiani-allo-schermo-piu-4-ore-mezza-giorno-938c248c-556f-11e6-af7a-c71c10cda3a8.shtml

2) https://www.aao.org/eye-health/tips-prevention/computer-usage

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