Abbiamo intervistato il dott. Roberto Ciuffolotti, otorinolaringoiatra esperto in omeopatia, per capire meglio cosa succede quando sentiamo quel fastidioso dolore alla gola e sapere cosa fare per affrontarlo al meglio.

Dottore, che cos’è il mal di gola?

Il mal di gola è una patologia infiammatoria generalmente acuta che coinvolge le prime vie aereo-digestive e in particolare la regione faringea e tonsillare, dove è presente una concentrazione di tessuto linfatico che si attiva per far fronte a un attacco di virus e batteri.

Perché prendiamo il mal di gola?

La maggior parte delle forme di mal di gola sono dovute ad attacchi di natura virale, che si localizzano all’interno delle prime vie aeree. Molto più raramente si tratta di infezioni batteriche, che sono spesso una conseguenza di un virus che ha indebolito le difese dell’organismo, aprendo le porte a una sovrainfezione.

La trasmissione degli agenti infettivi che causano il mal di gola avviene per via diretta, attraverso le goccioline di saliva emesse con starnuti e colpi di tosse, oppure per via indiretta, toccando superfici come maniglie, corrimani, tavoli o rubinetti, dopo aver portato le mani a contatto con occhi, naso e bocca. Per questo, a livello preventivo, è bene lavare spesso e accuratamente le mani ed evitare i luoghi chiusi e affollati.

È possibile anche aiutare il proprio organismo con i medicinali omeopatici, in modo da essere nelle condizioni migliori per poter rispondere a un’eventuale aggressione di agenti patogeni, soprattutto durante la stagione fredda.

Cosa fare in caso di mal di gola?

Quando un paziente lamenta un mal di gola, generalmente si propende per una vigile attesa, verificando l’andamento della situazione per massimo 3-4 giorni: se si tratta di una forma virale, nella maggior parte dei casi si ha un’evoluzione benigna, che si risolve spontaneamente; se invece la problematica si trascina oltre i 4/5 giorni, è presumibile che ci si trovi di fronte a una forma di origine batterica, oppure di un’infezione virale che si è complicata in batterica. In questi casi, si esegue un tampone faringeo che consente di capire quale tipo di microrganismo ha originato la patologia, per decidere se intervenire con gli antibiotici.

Come affrontare gli altri sintomi che spesso accompagnano il mal di gola?

Il mal di gola si può accompagnare a qualche linea di febbre, difficoltà a deglutire (odinofagia), spesso dovuta a un’infiammazione della faringe, abbassamento di voce; talvolta è presente anche una laringite e dolore all’orecchio: generalmente si tratta infatti di un dolore riferito, dovuto a un’infiammazione che parte dal distretto della gola e si irradia anche alla zona dell’orecchio.

In caso di mal di gola, la prima cosa da fare è evitare di sopprimere troppo precocemente la febbre per non ostacolare, in maniera controproducente, il processo di guarigione del paziente. La febbre è infatti un eccezionale meccanismo di protezione dell’organismo, il più potente antivirale che abbiamo a disposizione.

Una terapia omeopatica, può essere anche utile per dare sollievo alla sintomatologia dolorosa, affrontare l’infiammazione e recuperare la voce. In particolare, i medicinali omeopatici caratterizzati da alte diluizioni, possono essere utilizzati anche in concomitanza con altre terapie farmacologiche, come quella antibiotica. A mio parere, infatti, il medico deve poter proporre al proprio paziente la migliore strategia terapeutica possibile, in un’ottica di integrazione dei diversi registri terapeutici.

Quali comportamenti è bene adottare per far fronte al mal di gola?

In questi casi, è importante stare a riposo, evitando di esporsi al freddo, per alleviare i sintomi, abbreviare il decorso della malattia e dare all’organismo l’opportunità di recuperare una condizione ottimale. Capisco che spesso si faccia fatica a interrompere la normale attività per prendersi cura di sé, ma pensare che, diversamente, si rischia di allungare oltremodo i tempi di ripresa, o peggio di incorrere in ricadute, forse può aiutarci a fare la scelta giusta.

E’ poi importante bere molto, per evitare la disidratazione e il fastidio dovuto alla sensazione di secchezza delle mucose. Inoltre, soprattutto per i più piccoli, è bene fornire al nostro corpo i nutrienti necessari ad affrontare la patologia in corso per evitare indebolimenti, evitando cibi grassi ed elaborati. Se il mal di gola inibisce l’alimentazione, si può optare per bevande zuccherine e zuppe non eccessivamente calde o acide, per non irritare ulteriormente la gola.

Fumare o respirare fumo passivo è da evitare sempre, a maggior ragione quando si ha il mal di gola perché peggiora ulteriormente l’irritazione delle mucose. Gli effetti dell’inquinamento sono paragonabili a quelli del fumo di sigaretta: le sostanze inalate con l’aria inquinata, infatti, possono svolgere un’azione irritante più o meno intensa sulle mucose della gola e favorire lo sviluppo di infezioni. Se possibile, è bene evitare di esporsi ad agenti inquinanti.

Attenzione infine all’aria secca: i condizionatori d’aria e i sistemi di riscaldamento possono rendere l’aria all’interno degli ambienti chiusi estremamente secca, acuendo il mal di gola. In questi, casi può essere utile una moderata umidificazione degli ambienti, soprattutto durante le ore notturne, per idratare la mucosa orofaringea.

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