Sei stanca? Dormi male? Il ciclo fa le bizze? La cervicale ti tormenta e non digerisci niente? Potrebbe essere colpa del cambio di stagione. Ma perché questo periodo può metterci KO? E come aiutare il nostro organismo ad affrontarlo al meglio?

1. Mi sento stanca

Ciascuno di noi ha un orologio biologico interno da cui dipende l’attività del sistema immuno-neuro-endocrino. Questo meccanismo è sintonizzato con le ore di luce e le temperature invernali, e fa fatica ad adeguarsi alle nuove condizioni della primavera, mettendoci un po’ di tempo per raggiungere il nuovo equilibrio. Inoltre, l’aumento della temperatura può causare un calo di pressione, che può dare la sensazione di un calo di forze soprattutto per chi soffre di ipotensione. Per questi motivi, possiamo sentirci svogliati e senza forze, anche appena svegli. Una possibile soluzione può quindi essere andare a letto presto, perché nella prima parte della notte il sonno è più ristoratore. Inoltre, anche i medicinali omeopatici possono rivelarsi dei validi alleati per far fronte a stanchezza e senso di svogliatezza.

2. Dormo male

Il cambiamento di stagione può alterare il naturale ciclo del sonno, rendendo difficoltoso dormire la notte e provocando sonnolenza diurna e calo dell’attenzione. Le conseguenze principali dell’insonnia, come la sensazione di stanchezza, la diminuzione della capacità di concentrazione, i problemi della memoria e l’irritabilità, influenzano negativamente la qualità della vita. Il tutto è dovuto a un cambiamento improvviso nei nostri ritmi biologici, una sorta di “trauma biologico”, anche perché l’aumento delle ore di luce determina un ritardo nella secrezione della melatonina, l’ormone del sonno. È importante quindi dare ascolto ai primi segnali del corpo e seguire alcuni utili accorgimenti. È bene innanzitutto regolarizzare il ritmo sonno-veglia, andando a dormire ogni sera e alzandosi ogni mattina alla stessa ora. Inoltre, si consiglia di seguire una dieta equilibrata, che aiuti a non impegnare eccessivamente il fisico nella digestione, rendendo difficoltoso anche il sonno. Infine è preferibile praticare sport regolarmente, poiché aiuta a produrre nel fisico sostanze rilassanti, oltre a indurre stanchezza fisica. Per coloro che lamentano disturbi del sonno, l’omeopatia può rappresentare una valida opportunità terapeutica, poiché generalmente, i medicinali omeopatici non inducono sonnolenza diurna e non interferiscono con le attività intellettive, permettendo lo svolgimento delle più comuni attività quotidiane.

3. Il ciclo fa le bizze

In primavera, i dolori legati alla sindrome premestruale possono accentuarsi: la stanchezza accumulata e i nuovi ritmi che l’organismo deve affrontare, spesso provocano irritabilità, irascibilità, ansia lieve e difficoltà di concentrazione. A causa di questi cambiamenti, si acutizzano anche i disturbi fisici legati alla sindrome premestruale: gonfiore e tensione addominale, emicrania, pesantezza alle gambe e dolori al ventre. L’alimentazione può giocare un ruolo fondamentale nel regolarizzare e risolvere questi disturbi, causati spesso da una maggiore perdita di liquidi e sali minerali dovuta alla maggiore sudorazione. A questo scopo, è bene assumere pesce azzurro, cereali integrali, lievito di birra, legumi, mandorle, banane, verdure a foglia verde e anche cioccolato. Questi alimenti aiutano il fisico ad affrontare stanchezza, irritabilità, sbalzi d’umore e difficoltà a concentrarsi. Inoltre, anche l’omeopatia può essere un valido aiuto per regolarizzare il ciclo e affrontare i disturbi legati alla sindrome premestruale.

4. La cervicale mi tormenta

Nelle giornate con condizioni atmosferiche instabili, più fredde o umide, il risveglio può essere veramente doloroso per chi soffre di cervicale. Infatti i cambiamenti climatici, associati spesso a una perturbazione atmosferica in arrivo, possono avere un forte impatto proprio sulle ossa, le articolazioni, i muscoli, i nervi e i tendini. Da qui derivano quei dolori alla cervicale, che in primavera si risvegliano più forti e frequenti. Per far fronte a questi disturbi legati alle instabilità climatiche anche i medicinali omeopatici possono rappresentare una valida soluzione.

5. Non digerisco niente

In primavera si possono acutizzare i tipici sintomi dei disturbi gastrici come gonfiori, acidità e difficoltà a digerire. In corrispondenza del cambio di stagione, si verifica infatti, una maggiore produzione di succhi gastrici, con un conseguente peggioramento, in chi è già predisposto, dei problemi legati allo stomaco. In questo periodo è necessaria una maggiore attenzione allo stile di vita e all’alimentazione, con particolare riguardo ai piatti che stimolano l’acidità gastrica (agrumi, pomodoro…) o cibi che per la loro composizione aumentano le secrezioni acide (brodi di carne, bevande alcoliche). Anche in quest’ ambito l’omeopatia può essere d’aiuto per affrontare i principali sintomi dei disturbi gastrici.

L’aiuto dei medicinali omeopatici

Come abbiamo visto, i medicinali omeopatici possono rappresentare una valida opportunità per far fronte ai fastidi che la primavera può causare. In particolare, quelli ad alta diluizione sono generalmente privi di effetti collaterali e sono adatti a tutti, anche in gravidanza e allattamento. Chiedi al tuo medico e al farmacista: sapranno indicarti i medicinali omeopatici più adatti alle tue esigenze, con le corrette modalità di assunzione.

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