Oggi si celebra la Giornata mondiale della Vista promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità: è un’occasione speciale per portare l’attenzione sulle problematiche legate a questo bene così prezioso. Estremamente delicato, l’occhio è continuamente sottoposto all’azione di agenti esterni irritanti quali polvere, smog, vento, allergeni, radiazioni UV (raggi solari, computer, videogiochi, tablet, smartphone ecc.), che nel tempo possono condizionarne lo stato di salute. La lubrificazione e idratazione della superficie congiuntivale è essenziale per mantenere la salute dell’occhio. Quando questa viene a mancare, i nostri occhi ne risentono. Ci sono poi alcune situazioni particolari che possono incidere sulla salute degli occhi in questi casi, anche i medicinali omeopatici possono essere una valida opportunità.

Attenzione all’aria condizionata

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L’aria condizionata è uno dei fattori che può provocare l’irritazione degli occhi e secchezza oculare: chi viaggia in aereo, treno o auto, gli assistenti di volo o chi lavora in uffici chiusi con un sistema di condizionamento dell’aria può andare incontro a problemi legati alla disfunzione lacrimale.

Computer, smartphone e videogiochi a piccole dosi

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Le persone che usano in maniera prolungata computer, smartphone e tablet o che guardano per molto tempo la TV spesso lamentano tensione e fatica oculare, bruciore, irritazione, rossore, visione offuscata, secchezza, ecc. Generalmente i soggetti sottoposti ad uno stress visivo accusano stanchezza oculare perché tendono a sbattere le palpebre meno frequentemente: questo meccanismo serve proprio a diffondere le lacrime sulla cornea per lubrificarla e ossigenarla.

Microscopi e lenti di ingrandimento nemici degli occhi

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Chi utilizza microscopi e lenti di ingrandimento come gli orafi, chi lavora in laboratori di analisi o che si occupa di lavori di alta precisione sono sottoposti frequentemente ad uno stress visivo che può causare un’alterazione del film lacrimale.

Occhi secchi e irritati: effetti indesiderati di alcuni farmaci

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Alcune terapie farmacologiche possono provocare irritazione e secchezza oculare. I pazienti che assumono diuretici, ormoni (estrogeni e pillola anticoncezionale), antiipertensivi (beta-bloccanti), antistaminici, ansiolitici, decongestionanti, antidepressivi e colliri per l’ipertensione oculare (glaucoma) possono provocare disturbi irritativi dovuti a fenomeni di disfunzione lacrimale.

Gli occhi di diabetici e di chi ha problemi alla tiroide

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I pazienti con patologie come il diabete e le disfunzioni della tiroide possono presentare più frequentemente disturbi della disfunzione lacrimale, dovuti alle alterazioni metaboliche ed ormonali causate da tali patologie.

La secchezza oculare in menopausa

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La menopausa può provocare fenomeni di alterazione del film lacrimale e conseguenti sintomi di irritazione, sia perché con l’avanzare dell’età la produzione della quantità di lacrime diminuisce fisiologicamente, sia perché l’alterazione dei livelli ormonali estro-progestinici influisce sull’equilibrio della superficie oculare.

L’uso di lenti a contatto

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L’occhio secco è più frequenti negli utilizzatori di lenti a contatto: circa il 50% di chi le utilizza ne soffre perché la lente può produrre un’alterazione del film lacrimale per aumento dell’evaporazione delle lacrime.

Interventi chirurgici agli occhi

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È noto poi che le procedure di chirurgia refrattiva, ossia gli interventi chirurgici che vengono effettuati per correggere un la miopia, l’ipermetropia, l’astigmatismo e la presbiopia, determinano un’alterazione della qualità e della quantità delle lacrime che, nella maggior parte dei pazienti, viene avvertita con i caratteristici disturbi dell’occhio secco ed è conseguente ad una minore produzione e ad una maggiore evaporazione delle lacrime.

L’omeopatia per la salute degli occhi

Anche i medicinali omeopatici possono rappresentare una valida opportunità terapeutica per diversi disturbi oculari: si presentano sia in forme farmaceutiche orali, granuli e globuli, sia in forma di colliri, soluzione anche in monodose. In particolare, quelli caratterizzati da alte diluizioni, sono in genere privi di effetti collaterali. Quindi, è pratica comune per i medici consigliarne l’assunzione, anche in concomitanza con altre terapie.

Chiedi al tuo medico e al farmacista: sapranno indicarti i medicinali omeopatici più adatti alle tue esigenze, con le corrette modalità di assunzione.

 

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