In autunno non è raro soffrire di stanchezza, maggiore irritabilità e difficoltà di concentrazione. Il cambiamento di stagione infatti può alterare il naturale ciclo del sonno, rendendo difficoltoso dormire la notte e provocando sonnolenza diurna e calo dell’attenzione.

Le ferie sono ormai un ricordo lontano, ma l’organismo fa ancora fatica a riabituarsi ai ritmi della vita quotidiana. Per molti, il passaggio dall’estate all’autunno non è indolore. La causa principale risiede nel cambio di stagione: la diminuzione progressiva della luce, i cambiamenti dei livelli di umidità e di temperatura, sono fattori che possono influenzare notevolmente il nostro “orologio biologico”, causando molteplici disturbi, tra i quali l’insonnia.

Quali sono le cause principali dell’insonnia?

Situazioni di stress, cattive abitudini e ritmi sostenuti possono rendere difficoltoso il sonno notturno, determinando episodi di insonnia, un disturbo più diffuso di quanto si pensi e con il quale diverse persone sono costrette a misurarsi ogni giorno. L’insonnia consiste nella riduzione e nella modifica della durata e della qualità del sonno. I fattori che possono influenzare il sonno sono molteplici e di varia natura. Tra questi possiamo trovare tensioni emotive, preoccupazioni familiari e problemi economici. Inoltre, durante il cambio di stagione, la diminuzione delle ore di luce, tipica dell’autunno, determina una variazione nella secrezione della melatonina, l’ormone del sonno, causando difficoltà ad addormentarsi.

Le conseguenze principali dell’insonnia, come la sensazione di stanchezza, la diminuzione della capacità di concentrazione, i problemi della memoria e l’irritabilità, influenzano negativamente la qualità della vita. Inoltre, l’insonnia può provocare una diminuzione delle difese dell’organismo e quindi una maggiore suscettibilità a malattie ed infezioni. Per questo motivo il nostro organismo ha bisogno di riposare per recuperare le forze, sia per migliorare la propria efficienza fisica, sia per rinforzare il sistema immunitario.

Qualche consiglio utile per migliorare la qualità delle tue notti

È importante dare ascolto ai primi segnali del corpo e seguire alcuni utili accorgimenti. Per coloro che soffrono di questo disturbo è bene innanzitutto regolarizzare il ritmo sonno-veglia, andando a dormire ogni sera e alzandosi ogni mattina alla stessa ora. Inoltre, si consiglia di seguire una dieta equilibrata, che aiuti a non impegnare eccessivamente il fisico nella digestione, rendendo difficoltoso anche il sonno. Infine è preferibile praticare sport regolarmente, poiché aiuta a produrre nel fisico sostanze rilassanti, oltre a indurre stanchezza fisica. L’attività, però, non deve mai essere svolta prima di andare a letto, perché il corpo non ha il tempo di tornare allo stato di relax.

L’aiuto dell’omeopatia per i disturbi del sonno

Per coloro che lamentano disturbi del sonno, l’omeopatia può rappresentare una valida opportunità terapeutica. In particolare, i medicinali omeopatici caratterizzati da alte diluizioni, sono adatti ai pazienti di tutte le età, non presentano generalmente effetti collaterali e possono essere utilizzati anche in concomitanza con altre terapie. Inoltre hanno normalmente il particolare pregio di non indurre sonnolenza diurna o diminuire le attività intellettive, e quindi non interferiscono di norma sullo svolgimento delle più comuni attività lavorative. Chiedi al tuo medico e al tuo farmacista: sapranno consigliarti i medicinali omeopatici più adatti a te.

 

omeopatia e insonnia infografica

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.