Testo a cura del dott. Cesare Maffeis, geriatra esperto in omeopatia

 

La pastiglia per il cuore, quella per la pressione poi il diabete e le gocce per dormire. Questo è solo un esempio dei numerosi farmaci che quotidianamente gli anziani devono assumere. Cosa succede poi se insorgono altri disturbi passeggeri come la febbre, il raffreddore o l’emicrania? Uno studio statunitense pubblicato su JAMA Internal Medicine, afferma che in appena 5 anni il numero di over 65 esposti a possibili effetti collaterali da mix inadeguati di farmaci è quasi raddoppiato; dati molto simili si sono registrati purtroppo anche in Italia.
L’eccesso di farmaci e il rischio di interazioni infatti è stato segnalato anche dagli ultimi dati del Registro politerapie della Società Italiana di Medicina Interna, secondo i quali nel nostro Paese oltre la metà degli over 65 prende abitualmente più di 5 farmaci, tanto che sei pazienti su dieci sono esposti al rischio di interazioni farmacologiche1. Per questo è sempre importante attenersi al parere del medico e al consiglio del farmacista, che possono, a seconda della situazione del singolo paziente, prescrivere e consigliare anche i medicinali omeopatici. In particolare, quelli caratterizzati dalle alte diluizioni generalmente sono privi di effetti collaterali e non interferiscono con altri medicinali.

In quali situazioni l’omeopatia può essere utile?

Se il 20% circa della popolazione adulta soffre di dolore cronico, la quota di anziani che manifesta dolore è ancora maggiore: tra gli over 60 che vivono in famiglia, una percentuale che varia dal 25% al 50%, soffre di dolori che interferiscono con le normali attività quotidiane. I dolori muscolari e articolari sono infatti i disturbi più frequenti fra gli anziani, che con il passare degli anni possono avere difficoltà anche a svolgere attività semplici e poco faticose dal punto di vista fisico. Secondo il dottor Maffeis: “Tra i disturbi muscolari, che si riscontrano con maggiore frequenza tra i miei pazienti anziani, vi è la lombalgia, il cosiddetto mal di schiena, che indica un dolore connesso ai muscoli e alle ossa della colonna vertebrale. La lombalgia può essere acuta, dal dolore più breve e intenso, oppure cronica, caratterizzata da un dolore meno acuto ma duraturo del tempo. La lombalgia acuta è spesso legata a distorsioni o stiramenti muscolari dovuti a uno sforzo eccessivo e si riconosce in quanto provoca una marcata contrattura del muscolo. Capita spesso che le persone anziane ne soffrano dopo aver sollevato oggetti troppo pesanti. Quando invece il dolore alla schiena dura per mesi senza interruzione, si configura il quadro della lombalgia cronica vera e propria. L’omeopatia può rappresentare una valida opportunità terapeutica per alleviare il dolore dei pazienti che lamentano questo disturbo. I medicinali omeopatici possono rivelarsi utili anche per la lombalgia acuta, insorta dopo uno sforzo eccessivo, a cui segue una sensazione di rigidità e agitazione ansiosa che impedisce anche di rimanere stesi a letto”.

Tra i dolori tipici sofferti dagli anziani ci sono anche i dolori articolari, spesso dovuti a un processo di usura delle articolazioni, in particolare di quelle mobili. Questi dolori possono dipendere anche da diversi fattori, patologici e non, quali l’artrite, l’obesità, l’influenza, l’osteoporosi e il freddo. I dolori articolari non limitano soltanto i movimenti, ma possono avere delle ripercussioni sulla vita di ogni giorno. Per esempio, spostare un mobile o semplicemente prendere in braccio il proprio nipotino, possono diventare attività difficoltose e molto dolorose. Per questo è bene, oltre a rimanere a riposo in modo che l’articolazione interessata non compia alcuno sforzo, ricorrere tempestivamente anche ai medicinali omeopatici, che possono rappresentare un aiuto per affrontare i dolori articolari.

Inoltre, con il passare degli anni il sonno può subire numerose variazioni, modificandosi in qualità e quantità. L’insonnia negli anziani è un fenomeno fisiologico, legato a un’alterazione dell’orologio biologico, che non distingue più il giorno dalla notte. Si tende quindi a dormire durante la giornata e si riducono le ore di sonno durante la notte, provocando ulteriore sonnolenza diurna.
Per coloro che lamentano disturbi del sonno, l’omeopatia può rappresentare una valida opportunità terapeutica. In particolare, i medicinali omeopatici caratterizzati da alte diluizioni, sono adatti ai pazienti di tutte le età, non presentano generalmente effetti collaterali e possono essere utilizzati anche in concomitanza con altre terapie.

 


 

  1.  http://www.sanita24.ilsole24ore.com/pdf2010/Sanita2/_Oggetti_Correlati/Documenti/Dal-Governo/Sintesi_studio_working_group_geriatrico_rev_pf.pdf?uuid=AbG2f9II

2 Commenti

  1. Salve, sono diabetico d2 e insulino dip. [assumo insulina rapida, lenta ( lantus-glargine) e metformina 1000 a lento rilascio].Ho lettto della insulina omeopatica, sapete per favore darmi indicazioni e come/ dove posso trovarla a padova? Grazie

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    1. Ciao Raffaele, il medicinale da te indicato non è presente nel prontuario Boiron. Il nostro consiglio è di rivolgerti al tuo medico e al tuo farmacista, che potranno darti le informazioni di cui hai bisogno. Buona serata 🙂

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