Arrossata, irritata e secca…L’inverno può essere difficile per la nostra pelle: sotto l’azione del freddo, del vento e degli sbalzi di temperatura, infatti, la pelle può fare più fatica ad assolvere al suo ruolo di scudo; l’evaporazione dell’acqua dal corpo aumenta e la pelle è maggiormente soggetta alla disidratazione. Per limitare le aggressioni del freddo, può essere quindi utile capirne il funzionamento per poterla proteggere al meglio.

La pelle: uno scudo protettivo

Elastica, resistente ai microrganismi e impermeabile, la pelle è il confine tra l’interno e l’esterno del corpo ed è dunque in prima linea nelle interazioni con l’ambiente (freddo, inquinamento, sbalzi di temperatura, microrganismi, stimolazioni meccaniche, etc.). Rappresenta infatti una barriera naturale e grazie al suo strato esterno, l’epidermide, dispone di diversi meccanismi protettivi. Ad esempio, il rinnovamento continuo delle cellule permette di riparare le lesioni cutanee superficiali, mentre la desquamazione[1] elimina continuamente i microrganismi con cui entra in contatto.
La parte superiore della pelle invece è ricoperta dal film idrolipidico, una miscela di sudore e sebo che forma uno “scudo” naturale per il corpo, che rende la pelle meno permeabile, riducendo la penetrazione di sostanze estranee o l’evaporazione dell’acqua verso l’esterno e limitando la disidratazione cutanea, soprattutto quando il corpo deve adattarsi al freddo dell’inverno.

La pelle: climatizzatore del corpo

La pelle inoltre, contribuendo a regolare la temperatura corporea e il contenuto di acqua, assicura un equilibrio tra l’organismo e l’ambiente esterno. Durante il periodo invernale, accade però che per ripristinare questo l’equilibrio, una parte dell’acqua del corpo evapori sulla superficie della pelle e con l’aria più secca dell’inverno, l’evaporazione, costante e impercettibile, aumenti. In conseguenza di questa perdita inavvertibile di acqua, la pelle è maggiormente soggetta alla disidratazione.
Inoltre, con il freddo, il nostro corpo adatta il proprio funzionamento, per mantenere costante la temperatura, privilegiando le funzioni fondamentali. In questo modo la circolazione del sangue si rallenta e nutre prioritariamente gli organi interni, a scapito delle estremità. L’apporto di acqua e sostanze nutritive si riduce, indebolendo maggiormente alcune zone cutanee come le mani, il viso, e le labbra.

Viso, mani e labbra: le zone fragili

La screpolatura o fissurazione è una piccola ragade dell’epidermide e di parte del derma che interessa soprattutto mani e labbra durante la stagione invernale: la cute diventa secca ed è facile che si presentino microfratture, pruriti e arrossamenti. Per evitarne la comparsa è bene seguire alcuni semplici accorgimenti. Si consiglia per esempio di proteggere la pelle dal freddo attraverso l’utilizzo di guanti e berretto, applicare prodotti nutrienti per rafforzare la pellicola protettiva della pelle, limitando la perdita di acqua e quindi la disidratazione. Inoltre, è bene evitare l’utilizzo di prodotti detergenti aggressivi che contribuiscono a distruggere la pellicola protettiva della pelle, irritando e danneggiando in misura variabile, a seconda della loro composizione. Naso, labbra e mani subiscono altre aggressioni oltre a quelle del freddo: quando ci si soffia ripetutamente il naso o si utilizzano detergenti per la casa e saponi aggressivi, la pelle viene privata del suo strato lipidico. Per non parlare delle labbra che, prive della pellicola protettiva della pelle, sono fragili rispetto al resto del viso. Si consiglia dunque di utilizzare fazzoletti di carta delicati per ridurre lo sfregamento e creme grasse per rigenerare e lenire le zona interessate. Se, nonostante tutto, compaiono irritazioni, pruriti, arrossamenti, screpolature e ragadi, l’omeopatia può essere una preziosa alleata per il trattamento di questi disturbi della pelle tipici della stagione invernale.

Labbra

Le labbra sono le parti più sensibili del viso: essendo sempre umide, d’inverno diventano fragili e spesso si seccano o si rompono. Per questo motivo hanno bisogno durante la stagione fredda di essere ancora più idratate con trattamenti mirati. Inoltre, con il freddo e la pratica di alcuni sport invernali, può comparire vicino alle labbra o al naso l’herpes: in questi casi è necessario intervenire il prima possibile, sin dai primi sintomi, per poterne bloccare l’evoluzione, ridurne l’intensità della crisi o diradarne gli attacchi.

I medicinali omeopatici per la salute della pelle in inverno

Per far fronte ai fastidi che la stagione invernale può causare alla pelle, anche i medicinali omeopatici possono rappresentare una valida opportunità terapeutica. In particolare, quelli ad alta diluizione sono generalmente adatti ai bambini, agli adulti e agli anziani e sono in genere privi di effetti collaterali. Quindi, è pratica comune per i medici consigliarne l’assunzione, anche in concomitanza con altre terapie. Chiedi al tuo medico e al farmacista: sapranno indicarti i medicinali omeopatici più adatti alle tue esigenze, con le corrette modalità di assunzione.


[1] Fonte: Garnier Delamarre – Dictionnaire de médecine e workshop dell’Istituto Pasteur a Lilla

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