Con la fine dell’estate, ogni anno, si ripresentano i primi malanni stagionali: gli sbalzi di temperatura che caratterizzano i mesi autunnali sono i fattori che innescano il ritorno delle patologie stagionali. Starnuti, naso chiuso, mal di testa, malessere generale e febbre sono i classici sintomi che accomunano influenza e le sindromi influenzali: nonostante abbiano un’origine virale e intensità di sintomi differenti, entrambi colpiscono l’apparato respiratorio e si diffondono con estrema rapidità.

Le sindromi influenzali sono provocate da oltre 200 virus diversi, la cui circolazione è facilitata dagli sbalzi termici. Anche se molto simili a quelli dell’influenza, i disturbi provocati da questi virus sono in genere meno intensi e si manifestano in modo graduale rispetto ai sintomi influenzali: febbre (intorno ai 38°), naso che cola, mal di testa, brividi, stanchezza anomala e dolori muscolari. Essendo meno intensi, in questi casi i pazienti tendono spesso a sottovalutare i disturbi accusati e tornano alla normali attività quotidiane prima del tempo, accusando forti strascichi e affaticamento marcato.

Tra le possibilità a disposizione sia per prevenire, sia per affrontare i sintomi dell’influenza e delle sindromi influenzali, ci sono anche i medicinali omeopatici. In particolare, quelli caratterizzati da alte diluizioni, sono normalmente privi di effetti collaterali e per questo motivo, possono essere somministrati anche in concomitanza con altre terapie farmacologiche.

L’ascolto del corpo per riconoscere i segnali:

I primi sintomi delle sindromi influenzali cambiano da una persona all’altra. Tuttavia, generalmente l’arrivo della patologia è annunciato da segni che non passano inosservati. I brividi infatti sono un segno precursore dell’infezione: si rabbrividisce anche senza avere davvero freddo. Anche il fatto di avvertire dolori scheletrici e muscolari senza aver fatto alcuna attività fisica nei giorni immediatamente precedenti può essere un indicatore di una sindrome influenzale. Può capitare anche di sentirsi stanchi, pur dormendo le ore abituali. Infine, è possibile avere il naso che cola e avere la sensazione di testa “ovattata”.
Questi segni sono chiaramente percepibili, ma è importante imparare a riconoscerli. Una volta che si sono identificati, bisogna riposare, idratarsi e consumare alimenti ricchi di vitamina C. Inoltre, fin dalla comparsa dei primi sintomi della sindrome influenzale, l’omeopatia può rappresentare una valida opportunità terapeutica per affrontarli.

Come avviene la trasmissione dei virus responsabili della sindrome influenzale?

I virus che provocano la sindrome influenzale si trasmettono da una persona all’altra con diverse modalità. Ad esempio, si possono trasmettere attraverso gli starnuti, i colpi di tosse e la saliva delle persone infette. Le goccioline emesse, che rimangono in sospensione nell’aria rappresentano una fonte di contagio soprattutto negli spazi chiusi: come le sale d’attesa, i luoghi pubblici, i mezzi pubblici, gli asili nido e le scuole. La trasmissione del virus può avvenire anche attraverso il contatto diretto con le mani: la persona infetta si soffia il naso, tossisce coprendosi la bocca e se le mani non vengono lavate frequentemente, diventano i vettori dei virus, per esempio ad ogni stretta di mano. Inoltre, i virus possono essere trasmessi anche attraverso gli oggetti: tutto ciò che viene toccato da mani contaminate diventa vettore di contagio: i cellulari, i pulsanti degli ascensori, le maniglie delle porte… Per i bambini, la trasmissione può avvenire attraverso i giocattoli, i pupazzi, le matite che passano di mano in mano.   

Quali accorgimenti è bene adottare?

Fin dalla comparsa dei primi sintomi, è possibile adottare alcuni semplicissimi accorgimenti che possono contribuire ad attenuare i sintomi delle sindromi influenzali. Ad è esempio è sempre bene cercare di dormire 7-8 ore a notte, poiché il sonno contribuisce al funzionamento del sistema immunitario e al mantenimento dell’organismo in buona salute. Nel corso della giornata invece, è bene lavare il naso con della soluzione fisiologica o acqua di mare isotonica due o tre volte al giorno. Una buona igiene nasale infatti consente di evitare le sovrainfezioni. Quando invece si presenta la febbre, che comporta una disidratazione dell’organismo con conseguente stanchezza, è opportuno bere acqua e bevande calde come tisane, zuppe e brodi. Infine è importante ricordarsi di non surriscaldare la camera da letto. La temperatura deve essere mantenuta intorno ai 18°C.  Se l’aria è troppo calda, l’ambiente si secca e le mucose delle vie respiratorie diventano fragili, indebolendo le difese immunitarie e ai virus di superare la barriera delle mucose. Questi semplici accorgimenti possono aiutare a prevenire il contagio. Per questo è importante metterli in pratica per la nostra salute e per il benessere di chi ci circonda.

L’aiuto dei medicinali omeopatici:

È possibile anche aiutare il proprio organismo con i medicinali omeopatici per proteggersi dai sintomi influenzali e diminuirne l’intensità1;2. In particolare, quelli caratterizzati da alte diluizioni generalmente non presentano rischi di interazioni con altri farmaci o di sovradosaggio. Inoltre, sono adatti anche a bambini, anziani, donne in gravidanza e in fase di allattamento per le quali è sempre indispensabile attenersi al parere del medico. Chiedi consiglio al tuo medico e al tuo farmacista: sapranno indicarti i medicinali omeopatici più adatti a te e le modalità di assunzione.

 

 


1 Danno K, Cognet-Dementhon B, Thevenard G, Duru G, Allaert FA, Bordet MF. Homeopathy. 2014 Oct;103(4):239-49. doi: 10.1016/j.homp.2014.04.001.

2 Dossett ML et al. Homeopathy Use by US Adults: Results of a National Survey. Am J Public Health. 2016;106:743-5

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