Ho un sogno: che ogni donna osi dire “sì”. “Sì perché posso rendere il mondo migliore, perché ne ho la motivazione, le capacità e perché sono pienamente consapevole dei miei diversi poteri…”.
L’idea del libro (Wonder Women: dites oui à vos pouvoirs) si è imposta in me dopo essere stata sollecitata da alcune donne presidenti di associazioni che mi chiedevano di intervenire sulla questione del management al femminile. All’inizio, molto colpita da questa richiesta, non riuscivo a capire che apporto avrei potuto dare loro, poi ho scoperto che condividere le mie esperienze, i miei incontri, la mia visione manageriale poteva ispirare e guidare altre donne. Ed ecco, qui, in sintesi, qualche consiglio tratto dal libro.

  1. Scopriamo il “motivo che ci muove”

Qual è la nostra missione, il “motivo che ci muove”? Non possiamo evolvere e progredire se non abbiamo un progetto…di vita. Per chi sceglie di lavorare in azienda, una delle chiavi per avere successo è che i nostri valori coincidano con quelli dell’impresa.

 

2. Diciamo sì, senza aggiungere un “ma”!

Dopo aver identificato il nostro progetto, la nostra missione, il passo successivo è avere il coraggio per realizzarlo. Le donne, rispetto ai colleghi uomini, fanno molta più fatica a “lanciarsi”, a credere fino in fondo nelle proprie capacità. Un “sì” a cui segue un “ma” è in realtà un “no” per lo sviluppo del nostro progetto, e quindi della nostra realizzazione. Solo se siamo convinte al 100% della bontà del nostro piano, avremo l’energia necessaria per realizzarlo!

 

3. La testa per riflettere, il cuore per sentire e il corpo per passare all’azione

Per raggiungere i nostri obiettivi, abbiamo bisogno di tutti questi elementi. La testa ci aiuterà a prendere coscienza dei nostri poteri, il cuore a seguire la nostra passione, mentre il corpo ci sarà utile per passare all’azione. Facendo funzionare all’unisono questi tre elementi, aumenteremo la nostra capacità di brillare e di raggiungere i nostri obiettivi, professionali e famigliari. Oggi nessuna opportunità è preclusa alle donne.

 

4. Osare, osare, osare

Quando penso all’audacia, mi vengono in mente due immagini. Quella di una rana, che aspetta il suo pasto tranquillamente seduta su una ninfea e quella di un pipistrello: un animale curioso e volitivo che vola verso il suo pasto. Scegliamo di essere pipistrelli. E ricordiamoci delle bambine che eravamo, dell’audacia di cui facevamo sfoggio nei nostri sogni. L’audacia è un elemento fondamentale per portare a termine i progetti, per risolvere una crisi, per contribuire in maniera creativa a un progetto. Impariamo quindi ad agire e dire quello che pensiamo, in ogni situazione, se crediamo che possa contribuire al nostro progetto.

 

5. Per guidare gli altri, dobbiamo prima imparare a guidare noi stesse

Essere manager significa imparare a guidare noi stesse. Dopo aver trovato la motivazione per noi stesse, saremo pronte a guidare un’equipe, a motivare anche i collaboratori. Il manager è colui/colei condivide con la sua squadra una visione, fa crescere le persone, apporta un senso ai progetti e le motivazioni giuste per raggiungere gli obiettivi.

 

6. Accogliamo e onoriamo gli errori

Commettere degli sbagli ci aiuterà a crescere più di ogni altra cosa! Per chi sa accettare i propri errori e imparare da questi, sarà molto più semplice rischiare. Senza la paura di sbagliare, saremo libere di provare strade nuove e così di contribuire in maniera creativa al nostro progetto.

 

7. Coccole per la nostra autostima

Una buona dose di autostima è una delle chiavi per ottenere successo. Riconoscere le cose belle che abbiamo fatto fino a quel momento è importante almeno quanto riconoscere i nostri errori. Se già abbiamo un ruolo di responsabilità, oppure lo desideriamo, è utile individuare quello che di buono abbiamo realizzato.

 

8. Non è il titolo che conta, ma il desiderio di assumersi delle responsabilità

Questo è un consiglio che prendo in prestito da Christian Boiron, Direttore Generale del Gruppo Boiron e mio mentore, che mi ha dato l’opportunità di crescere professionalmente; è fondamentale non badare solo ai titoli, ma concentrarsi sui progetti che ci danno la possibilità di crescere, dicendo sì alla nostra leadership… a qualsiasi livello.

 

9. Le mamme hanno una marcia in più!

Una donna che diventa mamma si apre a nuove possibilità e sviluppa una capacità preziosissima: impara a gestire attività diverse in un’unica giornata e diventa “multi-tasking”, se già non lo era! Troppo spesso, le donne sottostimano questa capacità e non realizzano quanto l’avere dei figli possa rappresentare un valore: i bambini ti obbligano a organizzare le giornate al meglio, a concentrarti al massimo, a sfruttare ogni momento disponibile per renderlo “di qualità”.

 

10. Chiediamo aiuto

In ogni ambito, saper delegare è una capacità fondamentale per riuscire a conciliare con successo ogni aspetto della propria vita. Non è possibile per nessuna di noi gestire tutte le attività legate al lavoro e alla vita privata, visto che è altresì fondamentale ritagliarci sempre del tempo per noi. Mai sottostimare la generosità delle persone che ci sono vicine…smettiamo di avere paura di chiedere aiuto!

 

Le foto dell’evento “Wonder Women: dite sì ai vostri poteri”, del 10 marzo 2016.

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1 Commento

  1. […] settimane fa, sono stata invitata alla presentazione di un libro. Il libro in questione si chiama Wonder Women: dites oui à vos pouvoirs ed è scritto da una mamma. Una mamma con tre figli ed una posizione lavorativa sicuramente […]

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