Finalmente è in arrivo la primavera! Le temperature si alzano, le giornate si allungano, le piante fioriscono e gli alberi riprendono colore. Per moltissime persone l’arrivo della primavera, però, coincide con starnuti, prurito agli occhi, lacrimazione e naso chiuso. Sono questi infatti i sintomi tipici di coloro che soffrono di allergie primaverili. Un esempio è l’allergia al polline: un disturbo che si presenta puntuale ogni anno con l’arrivo della primavera, e che coincide quindi con la fioritura di alberi e piante.

Allergia primaverile al polline: cos’è?

L’allergia ai pollini, rientra nelle allergie respiratorie, conosciuta con il nome di pollinosi. Questa forma di allergia primaverile risulta essere la più diffusa in Europa. Ciò è determinato dall’alternarsi delle stagioni che innescano il naturale e fondamentale ciclo della vita del sistema vegetativo, come il periodo delle fioriture primaverili per alberi, piante e fiori, in cui si diffondono e circolano per via aerea nubi di pollini non visibili a occhio nudo. I pollini presenti nell’aria e sulle superfici vengono respirati, provocando nei soggetti più sensibili irritazione della mucosa congiuntivale e delle prime vie respiratorie.

Come si manifestano i sintomi di allergia primaverile?

I sintomi più comuni delle allergie primaverili sono:

  • Congestione nasale, per cui naso chiuso e difficoltà a respirare attraverso le narici
  • Lacrimazione agli occhi accompagnata da bruciore e arrossamenti
  • Starnuti frequenti
  • Pizzicore e prurito in bocca, naso e occhi
  • Tosse secca
  • Stanchezza, spossatezza e insonnia

Quando l’allergia primaverile colpisce gli occhi

Le allergie degli occhi, o congiuntiviti allergiche primaverili, rappresentano una condizione comune che si verifica quando gli occhi entrano in contatto con agenti irritanti o allergeni. Gli occhi rilasciano una sostanza chiamata istamina, che utilizzano per combattere l’allergene. Quando essi vengono in contatto con sostanze irritanti, le palpebre e la congiuntiva diventano rosse e gonfie, provocando prurito e facendo lacrimare e bruciare l’occhio. Per agire su bruciore, arrossamento, sensazione di corpo estraneo e prurito, sintomi comuni dell’allergia primaverile agli occhi, è possibile ricorrere anche all’utilizzo dei colliri omeopatici. Esistono ad esempio in commercio colliri monodose, senza conservanti, disponibili in diversi flaconcini e che, una volta aperti, devono essere utilizzati immediatamente. Se i sintomi di questi disturbi dovessero persistere è sempre bene rivolgersi al medico o al farmacista, che sapranno individuare la terapia più adatta.

I nemici più insidiosi per gli allergici ai pollini sono:

  • Graminacee: rappresentano il principale allergene nel periodo tra marzo e giugno.
  • Parietaria: pianta erbacea della famiglia delle urticacea e quindi parente prossimo dell’ortica. Questo tipo di erba fiorisce da marzo a ottobre.
  • Composite o Asteracee: piante il cui fiore è costituito dall’insieme di tanti altri piccoli fiorellini. Fanno parte di questa famiglia, margherite, girasoli, camomilla, radicchio e lattuga. Tale specie fioriscono nel periodo tra luglio e settembre.
  • Betulacee: specie di arbusti a cui appartiene la betulla pendula. Le betulacee fioriscono da gennaio a maggio.
  • Oleacee: piante e alberi che fioriscono da maggio a giugno e rappresentano i principali responsabili delle manifestazioni allergiche nei paesi mediterranei. La famiglia delle oleacee comprende l’olivo, il ligustro e il frassino.

7 consigli per vivere con più serenità la primavera:

  1. Evitare o ridurre l’esposizione ai pollini: per chi soffre di allergia al polline è importante cercare di limitare il contatto con gli allergeni;
  2. Rimanere a casa quando la concentrazione di polline nell’aria è elevata: per controllare lo stato di concentrazione dei pollini è possibile consultare i bollettini pollinici d’Italia: http://www.pollnet.it/default_it.asp;
  3. Non fumare in casa e non lasciare che lo facciano altri: il fumo causa l’irritazione del rivestimento mucoso di naso, occhi, gola e vie respiratorie in generale, amplificando così i sintomi;
  4. Praticare regolare attività fisica: può aiutare a ridurre l’impatto dei sintomi sull’organismo. Ovviamente se si soffre di allergia ai pollini è bene evitare di praticare sport all’aria aperta, meglio preferire la palestra;
  5. Cambiare spesso i vestiti;
  6. Fare la doccia prima di andare a dormire: se capita spesso di svegliarsi al mattino col naso che cola, fare la doccia prima di dormire aiuterà a lavare via gli allergeni presenti sul proprio corpo.

L’omeopatia può aiutare in caso di allergie ai pollini?

I medicinali omeopatici esistono sia in diverse forme farmaceutiche orali, ad esempio granuli e globuli, ma anche in altre forme, come ad esempio i colliri, anche in monodose. Possono rappresentare un’opportunità terapeutica per alleviare i principali disturbi legati alle allergie. I medicinali omeopatici, grazie alle diluizioni delle sostanze attive generalmente non presentano effetti indesiderati direttamente legati alle quantità assunte, e normalmente possono essere somministrati anche in concomitanza con altre terapie. Capita spesso che i medici consiglino l’assunzione di medicinali omeopatici per tutta la famiglia, anche in concomitanza con altre terapie. Chiedi consiglio al tuo medico e farmacista: sapranno indicarti il medicinale più adatto per affrontare la primavera al meglio.

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