Le nostre giornate sono scandite dall’impiego della tecnologia: computer, smartphone, videogiochi, televisione. Piccoli e grandi schermi che semplificano la nostra vita ma possono affaticare gli occhi, causando uno stress visivo.

Un disturbo che colpisce spesso anche i più giovani, il cui avvicinamento ai device tecnologici è sempre più precoce e che negli ultimi mesi, anche in seguito all’implementazione della didattica a distanza, hanno radicalmente aumentato le ore passate davanti agli schermi.

Che sia per seguire le lezioni di scuola, vedere un cartone, parlare con gli amici o giocare con i videogiochi, il prolungato utilizzo dei dispositivi elettronici nell’arco della giornata è tra le cause principali di stress oculare. Vanno quindi osservati con attenzione i comportamenti dei bambini davanti agli schermi, specie dei più piccoli, al fine di notare precocemente il manifestarsi dei sintomi di un affaticamento degli occhi.

Riconoscere lo stress visivo

Sensazione di occhio secco, irritazione e rossore, visione offuscata, affaticamento sono i sintomi più comuni e riconducibili a un disturbo oculare provocato dall’utilizzo degli schermi .

In particolare, leggere su schermi piccoli per un periodo prolungato può affaticare gli occhi tanto da causare l’insorgere del mal di testa.

All’origine di questi problemi ci sono spesso una cattiva o insufficiente illuminazione dell’ambiente in cui ci si trova, i riflessi sul display o una scarsa risoluzione del monitor con cui si studia o gioca. Inoltre, la luce blu emessa dagli schermi è particolarmente affaticante per gli occhi.

Quali rimedi?

Il principale modo per prevenire o ridurre lo stress visivo è fare delle pause. Gli occhi hanno bisogno di riposare, specie se si sta davanti allo schermo per periodi prolungati, e il suggerimento è di fare una pausa di 15 minuti ogni due ore circa e di distogliere lo sguardo dallo schermo ogni 20 minuti, guardando un punto distante una decina di metri per almeno 20 secondi.

Attenzione anche alla distanza dallo schermo: l’ideale sarebbe che fosse a circa 50-70 centimetri dagli occhi. Consigliabile anche tenere bassa l’illuminazione del dispositivo che si sta utilizzando.

Per alleviare i fastidi legati allo stress oculare è possibile ricorrere anche ai medicinali omeopatici  nelle diverse formulazioni disponibili – ad esempio in collirio o in granuli – che agiscono su arrossamento, bruciore e prurito. Grazie alle diluizioni delle sostanze attive, sono in genere privi di effetti collaterali direttamente legati alle quantità assunte e possono essere normalmente somministrati anche a persone anziane, adulti e bambini.

Chiedi al medico e al farmacista, sapranno indicarti i medicinali omeopatici più adatti e come assumerli correttamente.


Fonti: https://www.istruzione.it/coronavirus/didattica-a-distanza.html

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