Il 7 novembre 2020 Boiron Italia ha partecipato a Live ON Line Summit by Cosmofarma, la nuova iniziativa di Cosmofarma che, svolgendosi da remoto attraverso eventi e stand virtuali, ha consentito a un ampio pubblico di farmacisti, Istituzioni e stakeholders, di interagire, raccontare, condividere e confrontarsi sulle nuove soluzioni legate alla situazione attuale del nostro Paese e prospettare lo scenario futuro del sistema farmacia.

Durante uno degli eventi dal titolo “Le aziende e la farmacia di relazione”, Silvia Nencioni, Presidente e AD di Boiron Italia, è stata chiamata a raccontare qual è il ruolo delle aziende nella costruzione di questo modello di farmacia, diventato sempre più importante in questi mesi di emergenza sanitaria.


Dottoressa Nencioni, gli interventi in questa giornata sono incentrati sul tema della relazione, che ha rivestito un ruolo sempre più significativo anche per il mondo della farmacia in questi mesi di emergenza sanitaria. Si tratta di un tema significativo per Boiron: nel 2019 avete partecipato a Cosmofarma proprio con uno stand incentrato sul valore della relazione. Ci racconta le motivazioni di questa scelta e come Boiron si pone in questo contesto?

Boiron è un’azienda farmaceutica francese, fondata da due fratelli farmacisti, che da sempre propone una terapia profondamente umana, l’omeopatia, con una visione della salute basata sull’imperativo di “curare senza nuocere”. Lo facciamo attraverso medicinali e prodotti per la salute affidabili e sicuri, con un approccio personalizzato che dia centralità al paziente. La creazione di una relazione col farmacista e la condivisione di un progetto che ha al centro la salute del paziente sono i primi passi che facciamo nel rapportarci alla farmacia.

Questi elementi sono talmente parte del nostro DNA che lo scorso anno abbiamo scelto di partecipare a Cosmofarma con uno stand di relazione che avesse come protagonista il “banco della farmacia di relazione”. Mi spiego meglio. Abbiamo coinvolto alcuni farmacisti esperti in omeopatia affinché raccontassero ai colleghi la propria esperienza rispetto all’opportunità che l’omeopatia può offrire per valorizzare il proprio ruolo e per la sua capacità di sviluppare un contatto profondo e duraturo con i pazienti.

Perché sì, l’omeopatia rappresenta una proposta favorevole alla costruzione di una relazione positiva paziente – farmacista. Lo dicono i farmacisti competenti in questo ambito e lo ha riscontrato anche Doxapharma nelle sue ricerche.

La trasformazione della farmacia da canale distributivo a farmacia di relazione, con il paziente al centro, è stato uno degli argomenti più discussi lo scorso anno a Cosmofarma; la scelta che abbiamo fatto di presentarci con uno stand dove il farmacista fosse il protagonista assoluto, e dove si desse così importanza al valore della relazione, è stata molto apprezzata. Ricordo con orgoglio il riconoscimento ‘Best Stand 2019 menzione speciale’ che ci è stato attribuito proprio per questo, perché valorizza l’impegno che mettiamo quotidianamente nell’offrire ai farmacisti supporto e competenza in omeopatia, affinché possano creare con i pazienti un rapporto di fiducia.


Ci spiega meglio come l’omeopatia contribuisce e valorizza la capacità del farmacista di creare una relazione di fiducia col proprio paziente/cliente, in particolare nel contesto attuale di emergenza sanitaria?

In generale, la competenza di un farmacista crea relazione, soprattutto quando è in grado di comprendere i bisogni dei pazienti. L’omeopatia per definizione è un approccio terapeutico che valorizza la relazione perché si basa sulla personalizzazione della terapia. Il paziente viene messo al centro: è necessario sviluppare una capacità di ascolto, che permette anche di intercettare bisogni inespressi e di soddisfarli prima ancora che emergano. Ma anche di porre le giuste domande per dispensare il medicinale omeopatico più adatto a lui.

L’omeopatia rappresenta davvero un’opportunità per costruire un rapporto più solido e di fiducia. Lo vediamo da tempo: acquisire competenza in questo ambito è una base per lo sviluppo della farmacia di relazione.

In un contesto sanitario così complesso come quello che stiamo vivendo, la capacità di sviluppare una relazione continuativa e di fiducia coi pazienti è credo una strada imprescindibile per la farmacia oggi. L’emergenza sanitaria ha evidenziato il ruolo sanitario primario del farmacista che, soprattutto nel periodo di lockdown, è stato un punto di riferimento fondamentale per il cittadino, se non l’unico. Il consiglio competente di un medicinale omeopatico condiziona positivamente il farmacista nell’approccio relazionale verso il cliente, e ne valorizza ancora di più questo ruolo sanitario.

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.