Le piante officinali rappresentano per tutti un valido aiuto nel favorire l’equilibrio fisiologico del nostro organismo. Usate sin dall’antichità da varie popolazioni, come antichi greci e indiani d’America, per preparare rimedi per diverse occasioni d’uso, mantengono ancora oggi una forte rilevanza, poiché possiedono interessanti peculiarità. Conoscerle è un’opportunità che ci porta alla scoperta di preziose risorse naturali di benessere.

Cosa sono le piante officinali

Il termine “officinale” deriva dal latino medioevale “officina o opificina” nel significato di “laboratorio farmaceutico”. Da qui l’abbinamento “piante officinali”, per indicare quelle specie vegetali che vengono lavorate all’interno di un laboratorio: piante medicinali, aromatiche e da essenza, in grado di fornire “droghe officinali”. Queste possono essere a loro volta destinate al consumo diretto o alla lavorazione [1]. Con “droga officinale” intendiamo la parte di piante impiegata in tale preparazione, che può variare molto da specie a specie. Di alcune infatti si usa tutta la pianta, di altre solo una parte come il legno, la corteccia, la radice, il bulbo, le foglie, i semi o altro. È proprio questa parte impiegata a contenere l’insieme delle sostanze che caratterizzano le proprietà del vegetale. Tali sostanze sono presenti nel cosiddetto fitocomplesso, che è l’insieme dei componenti chimici di una pianta, con attività di natura diversa, ma che globalmente conferiscono alla pianta le specifiche proprietà per cui viene utilizzata. È l’azione congiunta di tutte le sostanze a rendere una pianta officinale unica in termini di proprietà benefiche e il fitocomplesso stesso che la caratterizza non è riproducibile in laboratorio, per sintesi chimica.

La funzione benefica dalle piante officinali si associa ad un aspetto interessante che le contraddistingue: la caratteristica del fitocomplesso di avere un’affinità verso alcuni organi o apparati del nostro organismo, e quindi un effetto fisiologico più specifico su questi.

L’importanza della raccolta delle piante officinali

Le piante officinali sono numerose e possono nascere sia spontaneamente, in determinati ambienti con particolari caratteristiche climatiche, che in coltivazioni. Un parametro particolarmente importante ai fini del mantenimento delle loro caratteristiche, e quindi del loro utilizzo, è la raccolta.

Ogni pianta ha una sua modalità di raccolta, che può essere manuale o meccanica. Per far ciò deve essere eseguita seguendo metodi specifici e tecnici, in modo che tutto il vegetale o la parte interessata rimanga intatta. Se la droga non conserva le caratteristiche morfologiche e macroscopiche, perde d’interesse officinale.


Fonti
[1] pag. 6 https://www.politicheagricole.it.

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