Con l’arrivo del freddo abbiamo bisogno di proteggerci e di contrastare i disturbi tipici di questa stagione, che spesso riguardano naso e gola.

La propoli è una valida alleata per affrontare l’inverno. Le sue note proprietà benefiche, infatti, la rendono una soluzione in grado di aiutare l’organismo nell’affrontare i mesi invernali e gli episodi irritativi tipici di questo periodo. Vediamo insieme da dove nasce e di cosa si tratta.

Cos’è la propoli?

La propoli è una sostanza resinosa aromatica preparata dalle api. Generalmente è di colore marrone brillante con sfumature dal giallo al nero, ma la colorazione può variare in base a diversi fattori, come gli alberi e le piante da cui è attinta o dal tipo di ape che l’ha preparata.
È composta principalmente da resina e cera e i periodi in cui la raccolta è maggiore sono la primavera e la tarda estate. Viene raccolta e trasportata dalle api nell’alveare con modalità simili a quelle usate per il polline. Individuati i germogli e la corteccia degli alberi adatti per la raccolta della propoli, le api staccano, grazie alla conformazione delle loro mandibole, dei piccoli pezzi di resina e li trasportano all’interno dell’alveare. È qui che viene successivamente elaborata con l’aggiunta di secrezioni di saliva e cera.

Cosa significa “propoli”: due interpretazioni

La parola “propoli” sembra sia stata coniata da Aristotele e deriva dal greco pro (davanti) e poli (città), quindi significa davanti alla città e, per estensione, difensore della città. [1] Indica la funzione difensiva svolta dalla propoli nell’alveare, dove viene accumulata dalle api in prossimità dell’ingresso. Secondo un’altra interpretazione il termine deriverebbe dal latino pro (per) e polire (rifinire) e in questo caso richiamerebbe la funzione della propoli usata per rivestire la superfice interna dell’alveare. Viene infatti spesso utilizzata per sigillare le fessure, impedire la dispersione del calore e l’infiltrazione della luce, consolidare il favo, mummificare gli insetti. [2] In entrambi i casi, si può comprendere come nel nome stesso venga sottolineata la funzione importante e ben definita che svolge nel preservare la salute dell’alveare.

L’interesse per la propoli e i suoi primi utilizzi

La propoli è stata utilizzata dall’uomo fin dal tempo degli antichi Egizi, che la adoperarono con una finalità particolare, ovvero per l’imbalsamazione. Osservarono come veniva utilizzata dalle api per ricoprire e intrappolare gli animali entrati negli alveari, che si conservavano senza decomporsi, e da lì decisero di adoperarla per la pratica per cui sono molto noti. Certo non è stata solo questa la modalità di utilizzo della propoli in passato.

A lungo non considerata, tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Settanta sono emersi segnali di un rinnovato interesse scientifico per la propoli. Diversi uomini di scienza se ne sono occupati, come il dottor K. Lund Aagard, un naturalista danese che pubblicò nel 1974 uno studio sulla propoli, a seguito del quale venne soprannominato Mr. Propolis. La sua fama restò fortemente associata alla riscoperta di questa sostanza naturale nel mondo occidentale. [1] Aagard affermò che la propoli è un modo efficace di trasferire le proprietà del mondo vegetale in quello umano, ricordando che non va alla ricerca di batteri o virus nemici per distruggerli, ma stimola la capacità dell’organismo umano di difendersi da sé. “È un potente stimolante delle difese dell’organismo” [3], così la definisce.

I benefici della propoli

Le proprietà benefiche della propoli sono perciò confermate non solo dall’uso popolare, ma anche da numerosi studi e autori. Viene usata sia nella prevenzione che nel trattamento di numerose affezioni. [2] Può aiutare l’organismo nell’affrontare i disturbi dei mesi invernali, soprattutto in relazione agli episodi irritativi tipici di questo periodo. Infatti, sostiene l’organismo nel contrastare i fastidi alle vie respiratorie, supportando il benessere in particolare di gola, bocca e naso. Può quindi essere un valido alleato nel proteggersi e contrastare disturbi a naso e gola, che contraddistinguono prevalentemente i mesi più freddi.

Fonti
[1] James Fearnley, Propoli. Scopri tutte le proprietà di questo fantastico antibiotico naturale, Macro Edizioni, 2014

[2] Bruno Brigo, Propoli. La saluto dai prodotti dell’alveare, Tecniche Nuove, Milano, 2005

[3] K.Lund Aagard, The Natural Prdocuct Propolis – The Way to Health, Mentor Verlag, 1974.

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